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Dalla redazione
sabato 5 aprile 2025

La Borgogna delle meraviglie

La Côte D'Or cuore pulsante della Borgogna

Catia Nassi


PARTE PRIMA

 

Il giorno tanto atteso da sommelier e appassionati è arrivato, sabato 29 marzo si è tenuto il secondo appuntamento di Alta Formazione promosso da Ais Veneto e presentato dalla delegazione di Ais Padova presso il BW Galileo.

A condurre la giornata un relatore d’eccezione, l’istrionico Armando Castagno che ci ha “rapiti” con una lunga ed inesauribile lezione sul tema: La Borgogna delle meraviglie!

La Borgogna è una regione della Francia che da sempre va fiera delle sue origini e della sua autonomia rappresentata anche nei due emblemi della bandiera, quello del Ducato di Borgogna e quello dei gigli della corona francese.

La regione si divide in quattro dipartimenti, in tre dei quali si produce vino: lo Yonne, la Saone et  Loire e, in particolare, per la sua fama, il dipartimento della Côte D’Or, una dorsale lunga poco più di 50 km. che ha per capoluogo Digione.

Nel 1935 la classificazione dei vini della Borgogna viene definita dall’INAO - l’Institut National des Appellations d’Origine-, formalizzando le menzioni geografiche e definendole nel 1936.

Ci sono ben 1243 potenziali espressioni di terroir: le parcelle, ossia i lieux-dits, ma quando sono accorpate in una unica denominazione vengono chiamate climat, un’indicazione riportata anche nelle bottiglie. Le vigne della Borgogna sono orientate tutte verso Est.

La Côte D’Or si divide in due zone distinte, a nord con la cittadina più importante, Nuit Saint George che dà il nome alla Côte de Nuits, a sud la Côte de Beaune che prende il nome dal comune di Beaune.

La Côte de Nuits conta nove denominazioni di origine in cui si produce prevalentemente rosso, le vigne di pinot nero, uva che sin dal 1395 domina incontrastata sui vigneti di qualità borgognoni esprimendo il terroir cioè, come definito dal Castagno: “asseconda il carattere ambientale dove il vino nasce, in cui, le scelte stilistiche della comunità, hanno indirizzato il vino verso una sua tipicità locale”.

Nella Côte de Beaune ritroviamo, invece, un equilibrio tra la produzione di vini bianchi a base di uve chardonnay e vini rossi. Le città di Beaune, Volnay, Pommard e la zona di Santenay si distinguono per lo spessore dei loro vini rossi.

Mentre, la restante zona della Côte de Beaune è famosa soprattutto per i suoi grandi bianchi!

La geologia della Cote D’Or è per lo più composta da una sedimentazione di fondale marino molto antico, di marne calcaree con un complesso argillo-calcareo che risale al giurassico.

Classificazione dei vini:

Bourgogne è una Appellation Règionale si riferisce ai vini prodotti nei terreni di più scarsa        vocazione ed è l’unica denominazione in cui è consentito riportare in etichetta il nome dell’uva utilizzata.

Village è la denominazione comunale conosciuta anche come “Appellation Village”, si riferisce ai vini che portano il nome del luogo, in genere questi vini sono considerati di qualità superiore a quelli provenienti da una denominazione regionale e se prodotto da un’unica vigna, il nome della vigna può essere incluso nell’etichetta.

Premier Cru è una denominazione che si riferisce alle vigne più prestigiose con i suoi 29 comuni, laddove i vigneti sanno esprimere costantemente grandi vini, perchè  si trovano in luoghi perfetti grazie alla ventilazione, esposizione, struttura geologica, sanità delle uve…in sintesi è l’eccellenza del terroir comunale.

Grand Cru rappresenta la denominazione più importante della Borgogna, riservata a una selezione  limitatissima di vigneti, i climat, in cui il luogo stesso fa terroir . Esistono 32 denominazioni di origine controllata, ogni singolo Grand Cru si distingue per la propria unicità, infatti, ognuno è diverso dall’altro. Un altro aspetto particolare è il nome del vino che non viene mai indicato nell’etichetta, ma viene riportato il clos, ovvero, la parcella specifica da cui derivano le uve. Ciò specifica che nella Borgogna sono presenti denominazioni che riguardano anche piccole vigne, talvolta di minime dimensioni; un esempio di questa caratteristica è La Romanèe, un vigneto Gran Cru situato nel comune di Vosne Romanèe che occupa un terreno di appena 0,84 ettari! Altri pregevoli Gran Cru sono: La Táche, Echézeaux, Romanée Conti, La Grande Rue, Richebourg   

 

DEGUSTAZIONE:

CÔTE DE NUITS VILLAGES BLANC LA MONTAGNE 2022 DOMAINE JEAN-JACQUES CONFURON

Un vino molto gastronomico, giovanissimo dal sorso di grande pulizia, equilibrato. Un vino agile e dal tannino setoso.

FIXIN 1er CRU LES HERVELETS 2022 DOMAINE BART

Un calice dai profumi di frutta fresca e balsamicità. Un vino nobile che irrora la bocca per la sua grande ricchezza aromatica. Austero e profondo al gusto .

GEVREY-CHAMBERTIN 2022 DOMAINE TRAPET PÈRE ET FILS 

Alla vista il vino eleva potenza ed eleganza corrisposto da sensazioni floreali. Un vino di delizia assoluta e di grande persistenza.

CHAMBOLLE-MUSIGNY 2022 DOMAINE HUDELOT-NOËLLAT 

L’olfatto è pervaso da sensazioni di sottobosco. Il sorso è elegante e quasi salato, la persistenza non arretra di un millimetro. È essenziale.

NUIT-SAINT-GEORGES 1er CRU LES DAMODES 2021 DOMAINE DE LA VOUGERAIE 

Un vino di grande tempra e vigore.In bocca è uno sfoggio di concentrazione ed eleganza. Un vino che sicuramente salirà nel podio dei Gran Cru.

CLOS-VOUGEOT GRAN CRU CUVÉE CLASSIQUE 2020 CHÂTEAU DE LA TOUR 

Profondità di sorso e grande equilibrio. Un vino simbolo, un grande rosso di Borgogna in cui la ricchezza e complessità del gusto chiudono con eleganza e persistenza.  

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